Prendo spunto per riprendere il dialogo interrotto sul mio blog, da un articolo apparso oggi sul Corriere della Versilia ( articolo che potete leggere per esteso sul sito Onde Libere), articolo nel quale il Direttore dell' INPS di Viareggio denuncia il muro di reticenza e omertà che ammanta il lavoro nero. Lo stesso Direttore a fine articolo si augurerebbe uno "scatto di dignità" da parte di chi sfrutta il lavoro altrui evadendo tasse e/o contributi ma soprattutto mortificando l'animo di tanti giovani che sull' altare dell' impiego, neanche sicuro e pagato secondo le regole, bruciano drammaticamente ideali e speranze.
Personalmente credo che data la " qualità " della nostra classe imprenditoriale a parte qualche rara eccezione questo scatto non ci sarà e neanche se lo sognano di fare, mi farebbe invece molto piacere che lo "scatto di dignità" arrivasse da chi ha la responsabilità del Governo di questa Nazione e soprattutto da una certa parte di Centrosinistra che invece di scimmiottare la politica del Cavaliere, assecondare le richieste dei soliti " poteri forti " e dare del bamboccione a "pippa di ronzone" ricominciasse a promuovere " VERE LEGGI " a difesa dei lavoratori e dei loro diritti, del lavoro e dei salari ormai ridotti in moltissimi casi a vere e proprie " ELEMOSINE". A questo proposito cito alcuni articoli estratti dalla "COSTITUZIONE ITALIANA".
Art 1: " L' Italia è una Repubblica Democratica fondata sul LAVORO".
Art. 3: " Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza didtinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' COMPITO della Repubblica RIMUOVERE gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la LIBERTA' e l' EGUAGLIANZA dei cittadini, impediscono il pieno SVILUPPO della persona umana e l' effettiva PARTECIPAZIONE di tutti i LAVORATORI all' organizzazione POLITICA, ECONOMICA e SOCIALE del PAESE.
Art. 4: " La Repubblica riconosce a TUTTI i cittadini il DIRITTO al lavoro e PROMUOVE le condizioni che RENDANO EFFETTIVO questo DIRITTO.
Art. 36: " Il lavoratore ha DIRITTO ad una RETRIBUZIONE PROPORZIONATA alla quantità e qualità del suo lavoro e in OGNI CASO SUFFICIENTE ad ASSICURARE a sé e alla famiglia un' ESISTENZA LIBERA e DIGNITOSA.
A voi pare che tutto ciò avvenga?
A me francamente NO!
Purtroppo, a causa di un incontro ravvicinato del mi' bamborotto più piccolo con i ferri da chirurgo, incontro causato da una appendicite di rara casistica in quanto a "cattiveria" , ho momentaneamente allentato la presa sulla chiappe di amministratori e poltronati vari, ma visto che fortunatamente la situazione clinica del mi' bimbo sta, anche se lentamente, migliorando, sto ricaricando le pile ed insieme alle pile la cartella degli argomenti.
Ciao a tutti e a presto.