Dichiarazione di Silvio Berlusconi rilasciate alla stampa sulla questione Campionato di Calcio:
"I grandi club dovrebbero fare un loro campionato, perchè quando si attrezza una squadra che costa tanto non si può pensare di andare a giocare in un capoluogo di provincia dove c'è uno stadio da ventimila posti e magari nemmeno riempito. Quando si incontrano due grandi squadre le televisioni hanno punte di audience notevolissime e di questo bisogna tenerne conto"
Mi piacerebbe sapere con quale metro di giudizio il Cavaliere ritiene che una squadra sia "GRANDE" e una squadra sia "PICCOLA". Quali sono le squadre che lui ritiene "degne" di partecipare al campionato di "Elite"? E dove va a finire l' etica sportiva per cui una piccola squadra come l' Atalanta può venire a Milano e battere il Milan ( ahime visto che sono milanista) procurando ai suoi tifosi soddisfazione sportiva? Siamo già arrivati alla discriminazione tra i Ricchi imprenditori che spendono fior di milioni di Euro per pseudo campioni e le piccole socità che fanno dei vivai la loro principale fonte di sostentamento? Personalmente, visto che svolgo un attività in una piccola società di calcio che permette a tanti bambini di poter fare dello sport nonostante le difficoltà economiche e che cerca di dare dei valori etici e non basati sulla "forza economica" a chi pratica sport ,posso prendere a modello la concezione che traspare da tali affermazioni?
CREDO PROPRIO DI NO !
