la parte oscura della luna

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Il pensiero come l'oceano non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare, così stanno bruciando il mare,così stanno uccidendo il mare, così stanno umiliando il mare, così stanno piegando il mare.

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lunedì, 09 giugno 2008

Il piccolo dettaglio

Cinque anni di carcere al giornalista che  "propaga" - come dice Berlusconi - le intercettazioni telefoniche sembrano una pena equa anche al leghista Castelli, secondo il quale i giornalisti sono una casta e dunque " se sbagliano devono pagare anche loro". Il ragionamento filerebbe anche, se non fosse per un piccolo dettaglio. Le ferme di Berlusconi e di Castelli appaiono in fondo al decreto legislativo 61/2002 che trasforma il falso in bilancio da reato penale  a illecito amministrativo. Cinque anni di carcere era esattamente la pena che rischiava fino a quel giorno chi alterava i conti della società. Grazie a quel decreto, la sanzione minima crollò a 15 giorni d' arresto. Se domani, poniamo, un giornalista pubblicasse l' intercettazione di un furbo imprenditore che ammatte con l' amante di aver imbrogliato i suoi azionisti , il giornalista finirebbe in galera per cinque anni, il furbacchione se la caverebbe con 15 giorni. E la casta saremmo noi?

Sebastiano Messina  "La Repubblica"

Sui giornalisti ci sarebbero parecchie cose da dire e non tutte positive, ma su questo tema specifico mi sento di condividere l' articolo di Sebastiano Messina.  

postato da: marcopiattelli alle ore 14:56 | link | commenti
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